Corso di Video Produzione

Questo corso ha molteplici indirizzi di specializzazione e competenza. Inizia trattando gli elementi base di tecnica fotografica e illuminazione per muoversi poi verso le competenze specifiche del video e del cinema. Indicato per chi sia interessato alla fotografia e all'immagine in movimento, forma sia il cameraman che il direttore della fotografia. Le competenze acquisite permetteranno allo studente di proporsi come tecnico operatore presso studi televisivi, teatri di posa, produzioni televisive e cinematografiche con specializzazione nella direzione della fotografia.


Il corso si basa su 4 moduli di un mese ciascuno per un totale di 4 mesi, con 2 lezioni settimanali di 4 ore a lezione.
Ore totali di corso: 128

Programma del corso (versione scaricabile)

 

 

DIPARTIMENTO DI FOTOGRAFIA E MULTIMEDIA THEDARKROOM

 

CORSO ACCADEMICO DI VIDEO PRODUZIONE

 

 

MODULO 1 - ELEMENTI DI CINEMATOGRAFIA
La base comune della fotografia e della cinematografia.
La luce e la formazione dell’immagine. Il foro stenopeico e la camera oscura. La materia sensibile. Come la pellicola registra l’immagine. Come i sensori digitali registrano l’immagine. Differenze fra il workflow analogico e quello digitale. Meccanica della macchina fotografica. Il suo funzionamento.I sistemi reflex. La loro costruzione, L’applicazione del concetto reflex nelle cineprese.
L’esposizione. I parametri fondamentali: Sensibilità della pellicola ò del sensore digitale, apertura del diaframma, tempo di otturazione. Introduzione all’uso dell’esposimetro incorporato nelle macchine fotografiche e sue caratteristiche. Introduzione ai concetti avanzati della misurazione della luce con esposimetri separati. 
Cinema e fotografia. La cronofotografia, il kinetoscopio. La nascita del cinema e della pellicola cinematografica.
La nascita della figura del Direttore della Fotografia (Cinematographer). Descrizione delle sue responsabilità e del suo grado di coinvolgimento in un progetto filmico. Com’è strutturata una troupe e il lavoro di ciascuna figura professionale. Il rapporto con la produzione, il rapporto con il regista, col cameraman, il rapporto con il service di noleggio. La pre-produzione, la fase di riprese e la post-produzione.

MODULO 2 - ELEMENTI DI GRAMMATICA FILMICA. OBIETTIVI DA RIPRESA E COMPOSIZIONE
I campi e i piani. Riprese statiche. Campo e controcampo. La regola dello scavalcamento di campo. Posizioni della macchina da presa. Angolazioni della macchina da presa. Le riprese in movimento. La panoramica, il carrello, la gru e il dolly. La steadycam. Il camera car. La squadra macchinisti e la loro attrezzatura.
La lente convergente. Il piano di proiezione e di messa a fuoco. Gli obiettivi composti. Lunghezza focale, angolo di campo. Il cerchio di copertura. La luminosità. Definizione di un obiettivo come Normale, Grandangolare o Teleobiettivo. La messa a fuoco. Minima distanza di messa a fuoco. L’infinito. Gli obiettivi macro. Il circolo di confusione. La profondità di campo e il suo calcolo. La profondità di fuoco e il suo calcolo. La distanza iperfocale e il suo calcolo. Lo Zoom ( Trasfocatore ) Gli obiettivi sferici e quelli anamorfici. Le aberrazioni ottiche. La rifrazione, la dispersione. Uso creativo degli obiettivi. L’interpretazione della prospettiva. La distanza reale e quella cinematografica.
Descrizione degli obiettivi utilizzati per tutti i sistemi diversi di cinematografia sia in video che in pellicola. Pro e contro di ogni sistema di ripresa, caratteristiche degli obiettivi usati
La scelta del tono fotografico- Composizione:  Significato del racconto e atmosfera. Le luci e le ombre. Il colore e i sentimenti. La prospettiva. La regola dei terzi. La regola aurea e la regola delle compensazioni. I mezzi di composizione. Il generale bilanciamento dell’immagine. Il disegno luminoso. Esigenze stilistiche di ogni campo e piano e scelte tecniche da fare. Uso di particolari macchinari per creare atmosfera. La macchina del fumo e i ventilatori.  L’effetto notte. Gli effetti fotografici ottici. L’effetto Shufftan. Il trasparente. L’era digitale. Il chroma key, blue screen, green screen.

MODULO 3 - LE VIDEOCAMERE.
Pratica su CANON XL1 (DV), JVC-100 (HDV), PANASONIC AG-HVX 171 (DVCPRO, DVCPROHD), CANON 5D Mark II (1920x1080 H.264), RED ONE (4K RED RAW)
La videocamera come evoluzione della macchina da presa. Il sensore C.C.D. I vari formati di video analogico e digitale. Segnali composite e component. I segnali a differenza colore, 4:4:4, 4:2:2, 4:2:0. I standard televisivi tradizionali PAL, NTSC. Verso la digitalizzazione. Il campionamento, la quantizzazione. Il segnale interlacciato e quello progressivo. L’aspetto dell’immagine, 4:3, 16:9. La risoluzione video, l’alta definizione, sistemi HD: 720p, 720i, 1080p, 1080i. La risoluzione dei sistemi video nati per la cinematografia: 2K, 3K, 4K, 5K, 6K. I formati e i codec di registrazione. DV,DVCAM, HDV, HDCAM, XDCAM, XDCAM EX, DVCPRO, DVCPROHD (100), AVC-INTRA, AVCHD, H.264, RED RAW. Registrazione su nastro o tapeless, su hard disk (FIRESTORE, NanoFlash, RED DRIVE) o su schede di memoria.(P2HD, SxS, CF). Illustrazione delle cineprese digitali più utilizzate, Panavision Genesis, Arri D-21 e Arri ALEXA, RED ONE. Le camere DSLR di ultima generazione e la loro funzione video, la Canon 5D MarkII e la Canon 7D.

MODULO 4 - COLORE E ILLUMINAZIONE
I colori. Teoria Colore. Colori primari e secondari. Colori complementari. La sintesi additiva e quella sottrattiva
L’emissione del corpo nero. La temperatura colore. I gradi Kelvin e quelli Mired. Temperatura colore di varie sorgenti luminose. Il termocolorimetro.
I filtri: Tipi di pellicole B/N. I problemi della pellicola pancromatica. I filtri per la fotografia e cinematografia in pellicola B/N. Filtri colorati e trasparenti, filtri neutri ND. Il funzionamento del negativo colore. Filtri per la fotografia e cinematografia a colori. Filtri di conversione, filtri di correzione, filtri di compensazione del colore. La polarizzazione. Il filtro polarizzatore I filtri degradanti. Filtri di effetto, soft-focus, cross screen split. I filtri antifoschia. Le possibilità del video in relazione alla temperatura colore. La regolazione del bianco sulla videocamera. I filtri utilizzati nella cinematografia digitale.
L’esposizione: Il calcolo dell’esposizione. L’esposimetro e il suo uso. Misurazione della luce riflessa. Il grigio medio. Misurazione della luce incidente. La latitudine di posa. La densità. La curva caratteristica. I materiali correttamente e male esposti.
La misurazione di ogni sorgente luminosa separatamente. Il controllo del rapporto di contrasto fra le varie sorgenti
Taratura dei monitor per l’osservazione giusta dell’esposizione e del colore. La lettura dei monitor a forma d’onda (waveform monitors) La lettura degli istogrammi. La gamma dinamica nella cinematografia digitale. Le novità tecnologiche, l’HDR applicato nella cinematografia. Come utilizzare l’esposimetro nella cinematografia digitale.
La propagazione rettilinea della luce. Lo spettro visibile. I tipi di trasmissione e i tipi di riflessione. La diffrazione.
La tradizione visiva da cui le regole generiche dell’illuminazione provengono. L’uso della luce nell’arte attraverso i secoli, il rinascimento e in seguito Caravaggio, i Fiamminghi. I punti luce classici, consigli di approccio nell’illuminare una scena. Esercizi pratici, illuminazione di scene esempio.
-Illuminazione naturale: Lo stile di illuminazione. Riproduzione tonale o chiaro-scuro. La direzione della luce. L’intensità, il contrasto, la qualità. Trarre il meglio dalla luce naturale. I riflessi, i specchi, i veli, le bandiere. Le ore migliori della giornata per riprendere. L’uso creativo dei filtri per le riprese con luce naturale. Principali punti di illuminazione. Key light, fill-in, controluce. Come sfruttare la luce naturale per creare questi punti luce.
- Illuminazione artificiale: Il parco lampade. Lampade a incandescenza: Alogene. Lampade a scarica: Ad arco voltaico, a vapori metallici. Lampade HMI (Hydrargyrum Medium-arc Iodide). Lampade fluorescenti (KINOFLO e sostituti più economici) Punti di illuminazione. Key light, fill-in, controluce, luci di effetto, luci modellanti luci dello sfondo e di ambientazione. La natura di luce che ogni corpo illuminante produce. Le lampade adatte per ogni punto luce (Spot, flood, Fresnel). La temperatura colore di ogni lampada. Usare temperature colore diverse, luce mista. Accessori per l’illuminazione. Sete, veli, filtri, bandiere metalliche e di stoffa (Francesi e Italiane), dimmer, barracuda. Gli accessori del proiettore. Stativi, sportelli, alette. Usare la luce artificiale anche in esterni. HMI lighting, ballast, gruppi elettrogeni. Esterni notte, le possibilità della nuova cinematografia digitale ad alta sensibilità e l’uso di luci piccole e portatili. I corpi illuminanti utilizzati sui grandi set per gli esterni notte, i palloni a elio, i Musco lights.


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